Il Mastio che domina Volterra

Dall’alto della collina la grande Fortezza Medicea domina Volterra. La sua grande mole è visibile da molti chilometri di distanza e caratterizza il profilo del colle su cui è costruita la città. La Fortezza fu costruita nel 1474, esattamente due anni dopo che la città di Firenze aveva conquistato Volterra alla fine di un’aspra guerra per il controllo delle miniere di allume, un importante minerale usato nella lavorazione dei tessuti. Non era destinata soltanto a proteggere la città, ma soprattutto per tenerla sotto controllo e impedire ribellioni. Una parte di essa – il settore più a Est – esisteva già prima del 1474, e costituiva il castello più antico, il Cassero.

Questa struttura, che ampliava le difese della città, era destinata a proteggere la zona intorno alla Porta a Selci e fu completata nel 1292.

Intorno al 1343 Gualtieri di Brienne, Duca di Atene e signore di Firenze, prese il controllo del Cassero e costruì una nuova torre, dall’altro lato dell’antica Porta a Selci. La torre venne poi unita al Cassero andando a costituire una struttura unica protetta da mura di cinta e fossati.
Nel 1430 si dette inizio alla costruzione dello sperone che ancora oggi si trova all’estremità est della Fortezza e che da allora venne definito “la scarpa”, che fu terminato pochi anni dopo, nel 1432. Il termine deriva dalla sua forma, infatti le pareti presentano una pendenza accentuata nella parte inferiore destinata alla difesa contro i colpi dell’artiglieria.
Tutto il settore est – quello più antico – è adesso chiamato “Rocca Vecchia” o “Femmina“, mentre la parte nuova, interamente realizzata in pietra, è composta da due parti: il “Mastio” costruito all’estremità ovest, che è formato da una grande torre circolare isolata all’interno e da una cortina muraria a pianta quadrata ai cui angoli sono collocate quattro alte torri circolari.

Fra il Mastio e la Rocca Vecchia fu costruita anche una doppia cortina che univa le due rocche e che consentiva al tempo stesso di ricoverare una consistente guarnigione.
Le torri e le mura presentano la scarpa e un camminamento sostenuto da beccatelli sporgenti verso l’esterno, che erano destinati alla difesa “piombante”, cioè destinata al lancio dall’alto di pietre ed altro materiale contro gli attaccanti. Questo camminamento fu costruito anche nelle parti più antiche e così l’intero perimetro risulta oggi omogeneo.

Coordinate Satellitari Lat. 43.400511 – Long. 10.865929
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