Volterra

 

Coordinate Satellitari Numero Abitanti Altitudine Sito Ufficiale
Lat. 43.4025 – Long. 10.8600 11.000 ca 550 mt Comune di Volterra

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Ufficio Turistico di Volterra

Indirizzo

Piazza dei Priori, 20
56048 VOLTERRA (PI)

Contatti

Tel. Fax. +39 0588 87257
ufficioturistico@volterratur.it

Orario d’Ufficio

tutti i giorni: 9:00-13:00 – 14:00-18:00

Alla scoperta del Territorio

Calendario Eventi
Volterra, gioiello d’arte etrusca, romana, medievale e rinascimentale, domina da un colle tutta la valle del Cecina, fino al mare. La meta ideale per un soggiorno in Toscana, alla scoperta di una delle zone più incontaminate della regione che è nello stesso tempo a un passo dal mare e dalle più importanti città d’arte.

A Volterra la storia ha lasciato il suo segno con continuità dal periodo etrusco fino all’ottocento, con testimonianze artistiche e monumentali di grandissimo rilievo, che possono essere ammirate semplicemente passeggiando per le vie del centro storico, ma anche visitando i tre principali musei cittadini: il Museo Etrusco, la Pinacoteca Civica e il Museo d’Arte Sacra.

Accanto a queste un paesaggio incontaminato, una qualità della vita ancora a dimensione umana e un artigianato artistico unico al mondo: l’alabastro. Una città da vivere intensamente, da scoprire a poco a poco, con le sue atmosfere, i suoi contrasti, il pulsare di una civiltà e di una cultura che la rendono “unica” e irripetibile.

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Volterra è oggi una città dal caratteristico aspetto medievale, dove è ancora possibile gustare l’atmosfera di un’antica Repubblica dell’età Comunale, grazie al relativo isolamento che ha limitato lo sviluppo industriale e commerciale, impedendo quello scempio edilizio che spesso accompagna lo sviluppo economico.

Volterra moderna è racchiusa quasi completamente entro la cerchia delle mura duecentesche e che sono il punto di arrivo di un processo di espansione urbana che, iniziata intorno all’anno mille trova la sua conclusione ai primi del 1300 con la costruzione dei sistemi difensivi in prossimità delle porte principali della città. Infatti, la città ridotta in forma castrense nel periodo tardo-antico (sec.V) e il cui perimetro è oggi segnato dal Piano di Castello, Porta all’Arco, via Roma, via Buomparenti, via dei Sarti e via di Sotto, si sviluppa intorno all’antica chiesa di Santa Maria (attuale Cattedrale) e al contiguo pratus episcopatus, oggi Piazza dei Priori, mentre al di fuori del castrum o castellum, sorgono, dopo l’anno mille il borgo di Santa Maria, attuale via Ricciarelli, perpendicolare alle mura del castello, e il borgo dell’Abate, attuale via dei Sarti, parallelo alle stesse mura.

Ai margini del prato sorgono le Incrociate costituite da potenti complessi di torri e che costituiscono il segnale tangibile dello sviluppo urbano verso est, ovest e nord: sono i crux viarum dei Buomparenti, di Sant’Agnolo e dei Baldinotti.

Nel corso del duecento sul pratus episcopatus non solo viene costruita la domus comunis (Palazzo dei Priori, 1208) aderente alle absidi del duomo, ma si delimitano anche i termini della stessa piazza e si limitano l’altezza delle torri in misura diversa nelle diverse zone urbane minuziosamente descritte. In asse con il Palazzo dei Priori sorge secondo un uso urbanistico tipicamente toscano la piazza S.Giovanni dove si affacciano tutti gli edifici pertinenti all’azione della chiesa: la Cattedrale, il Battistero, la casa dell’Opera, l’ospedale di Santa Maria, il cimitero (attuale via Turazza). La Piazza dei PrioriLa Piazza presenta, a fianco del palazzo di Monte Pio, il palazzo Pretorio, un edificio composito del XIII sec. Alla sua destra è la Torre del Podestà caratterizzata nella sua parte sommitale da una scultura raffigurante un animale e soprannominata del Porcellino. Chiude la piazza il Palazzo Vescovile, originariamente granaio pubblico, poi convertito in residenza del Vescovo nel XVII sec. che, dopo il restauro ospita anche il Museo Diocesano di Arte Sacra.
Infine, è il Palazzo dei Priori l'elemento più importante della piazza sia per la qualità della sua architettura sia per la sua rilevanza storica.
è una delle più antiche piazze medievali di grandi qualità formali, nonostante la presenza di alcuni edifici alterati o ricostruiti in epoca recente come Palazzo Incontri sul lato nord-ovest della piazza, e del palazzo del Monte Pio sul lato sud-est.

L’odierno circuito medievale delle mura racchiudeva, fino a pochi anni orsono, quasi tutta la città che non ha avuto nei secoli una forte espansione urbanistica rimanendo, pertanto, quasi uguale a se stessa con i suoi quattro borghi medievali, raccordati alla città da strade in salita. Sono i borghi di S.AlessandroOltre la Porta all'Arco si trova il piccolo borgo di S. Alessandro, costruito in relazione alla chiesa omonima del XIII sec che presenta un interessante portale romanico., sulla via delle Saline guardante la Val di Cecina, di S.LazzaroLa chiesa di S.Girolamo sorge nei pressi dell'area ospedaliera di S. Lazzero. La costruzione del convento e della chiesa, iniziata nel 1400 probabilmente su progetto di Michelozzo, subì successivamente, numerosi rimaneggiamenti ed è stata infine restaurata negli anni '50.
In facciata, l'edificio presenta un portico con ai lati due cappelle.
All'interno ha pianta ad unica navata coperta da volte a crociera.
Fra le opere d'arte conservate all'interno, si trovano, nelle cappelle, due terrecotte smaltate policrome (1521) di Giovanni Della Robbia (1469-dopo il 1529) ed inoltre: la Concezione, una tavola attribuita a Santi di Tito (1536-1603), un crocifisso ligneo del XV sec, l'Annunciazione (1466) di Benvenuto di Giovanni (1436-1518 circa)
, sulla via per Firenze e Siena, di S. StefanoOltre la Porta S. Francesco si trova il Borgo S. Stefano dove si trovano i resti della chiesa romanico-pisana di S. Stefano e la chiesa di S. Chiara che ha un portico attribuito all'Ammannati. e di S. GiustoIn Borgo S. Giusto, su un prato cui si accede con una scalinata, è la seicentesca chiesa di S. Giusto e Clemente, costruita a partire dal 1628 su progetto del Coccapani, a pianta latina con un'unica navata.
, il più lontano dalla città, in prossimità delle Balze e dominato dalla possente mole della chiesa dedicata al patrono; è per definizione il borgo di Volterra tanto che, comunemente, si indica con “i borghi” il borgo di S.Giusto.

Alla fine dell’ottocento e nel primo trentennio di questo secolo nella zona di borgo S.Lazzero è sorto il grande complesso dell’ospedale psichiatrico, trasformato oggi in moderna struttura ospedaliera, dove l’eclettismo dell’architettura primo novecento si mescola alla grandiosa e tronfia architettura del periodo fascista.
Sempre nella zona di S.Lazzero si può vedere l’antica stazione ferroviaria, inaugurata nel 1912, che collegava attraverso ardite ponteggiature la città a Saline di VolterraConosciuto con il nome di Moje, il borgo ha sicuramente origini antichissime, infatti le sorgenti di acqua salsa furono sfruttate sia in epoca etrusca che romana. Se ne hanno memorie scritte sin dal principio del XI sec in un diploma dell'imperatore Arrigo I, dato presso Pisa nel 1015. Il centro è dominato dai complessi industriali della Salina dei Monopoli di Stato..

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