Pomarance

 

Coordinate Satellitari Numero Abitanti Altitudine Sito Ufficiale
Lat. 43.3003 – Long. 10.8747 6.054 ca 370 mt Comune di Pomarance

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Ufficio Turistico

Indirizzo

Piazza della Costituzione
56045 POMARANCE (PI)
Stagionale: 25.04 – 30.09

Contatti

Tel. 0588 62089 – 0588 86099
ufficioturistico@comune.pomarance.pi.it

Orario Ufficio

Gestione: Nuova Idealcoop
Consorzio Turistico Volterra Valdicecina
Lunedì – Monday: 10.00 – 13.00
Martedì – Tuesday: 10.00 – 13.00
Mercoledì – Wednesday: 15.00 – 19.00
Giovedì – Thursday: 10.00 – 13.00
Venerdì – Friday: 10.00 – 13.00
Sabato – Saturday: 15.00 – 19.00
Domenica – Sunday: 10.00 – 13.00
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Alla scoperta del Territorio

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Pomarance si erge sulla direttrice che da Volterra porta a Massa M. ma e al mare, tra le colline verdeggianti solcate dal fiume Cecina.
Comune geotermico per eccellenza, esso coniuga sul proprio territorio suggestivi elementi naturalistici e storici con paesaggi marcati dallo sfruttamento del vapore endogeno.

Stimolanti ed eterogenei gli itinerari proposti al turista: gli antichi borghi medievali arroccati sui colli aspri e boscosi tra i quali Micciano, Libbiano, Montegemoli, Serrazzano, Lustignano, San Dalmazio, i ruderi della Pieve romanico-normanna e della Rocca di Sillano, i soffioni boraciferi e il Museo della geotermia di Larderello.

Interessante si rivelerà pure la visita al centro urbano di Pomarance con la chiesa Parrocchiale impreziosita dai dipinti di Cristofano Roncalli e Nicolò Cercignani, la Piazza della Pretura e i bei palazzi ottocenteschi di Via Roncalli tra i quali emerge Casa Bicocchi, residenza borghese del XIX sec. Da non perdere, per gli amanti del folclore, il Palio delle Contrade la seconda domenica di settembre.

Pomarance ed il territorio del suo comune è compreso tra le valli del Cecina e del Cornia. La Rocca Sillana, recentemente ristrutturata e illuminata, domina gran parte del territorio ed è visibile da notevole distanza. Essa è uno degli esempi più significativi di architettura militare; l’architetto Giuliano da Sangallo la ristrutturò nel 1386 operando su una costruzione preesistente. Il territorio è coperto da boschi e foreste di notevole importanza ambientale e paesaggistica.

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Tra questi la rigogliosa foresta di Monterufoli costituita da una ricca vegetazione mediterranea che ospita molte specie animali tra cui daini, cervi e cinghiali. La foresta, conosciuta fin dall’antichità per i suoi giacimenti di rame, magnesite, lignite e calcedonio, ha al suo interno la “Villa delle cento stanze” eretta sui resti di un antico castello medievale. Pomarance E vanta antiche origini. La pieve del XII secolo, che al suo interno conserva pregevoli opere d’arte del Tamagni, del Cercignani e del Roncalli; gli edifici del centro ed i percorsi murari che in parte si sono conservati, testimoniano l’importanza del castello nel medioevo. In corrispondenza dello sviluppo industriale di Larderello, Pomarance ha vissuto nel secolo scorso il periodo di maggior splendore, testimoniato dai palazzi che si affacciano su via Roncalli: Palazzo De Larderel, Casa Museo Bicocchi, Ricci e da due raffinati teatri quali De Larderel e Dei Coraggiosi.
Il paese di Libbiano arroccato su una collina è ciò che resta dell’abitato esterno a un castello medievale. Della rocca e della chiesa emergono pochi suggestivi ruderi nel punto più alto del paese da cui si gode un magnifico panorama. Micciano U situato su una collina a 470 m. s.l. m. è un piccolo borgo dominato dalla chiesa di S. Michele Arcangelo. Nel medioevo fu castello di una certa importanza, sede di una pieve romanica situata nella campagna a nord del paese, che risale almeno al 900 d. C. e mostra pregevoli tracce della sua originaria struttura.

Dell’antico castello Montegemoli I conserva parte delle mura ed una torre cilindrica. La chiesa parrocchiale dedicata a S. Bartolomeo ha di recente recuperato la sua originaria veste romanica e conserva una notevole tavola trecentesca del pittore Francesco Neri da Volterra. Anche Lustignano presenta ancora tracce dell’architettura medievale. La chiesa dedicata a S. Martino custodisce al suo interno un pregevole busto ligneo del santo. (sec. XIV). Il borgo di Serrazzano, fondato dai longobardi, mostra tracce della sua fortificazione medievale. La chiesa, intitolata a S. Donato, (sec. XI) conserva belle volte a crociera trecentesche. Poco fuori le mura, l’oratorio di S. Antonio ha mantenuto la sua antichissima struttura pre-millenaria. Centro mondiale della geotermia, Larderello offre al visitatore la possibilità di ricostruire la storia della produzione dell’acido borico e dello sfruttamento del vapore endogeno per la produzione di energia elettrica.

Il Museo della Geotermia ospita materiale fotografico, plastici, strumenti e macchine usate nel passato. Nel centro residenziale si trova la chiesa intitolata alla Madonna di Montenero progettata dall’architetto Giovanni Michelucci. Nelle vicinanze di Larderello si intravedono, incamerati in una casa colonica, gli elementi di una delle pievi più importanti della zona, la Pieve di S. Giovanni a Morba.
Poco distante si trova quanto resta del complesso termale di Bagno a Morbo, le terme note fin dall’antichità furono molto frequentate nel Medioevo e nel Rinascimento. Il paese di Montecerboli ha ancora intatto il suo nucleo più antico: il castello di struttura circolare con al centro la chiesa di S. Cerbone risalente al 1400.

La moderna chiesa della Madonna delle Grazie ospita una tavola (proveniente da Pieve a Morba) del sec. XIII attribuita al pittore Coppo di Marcovaldo ed un Crocifisso della seconda metà del sec. XIV. Da Montecerboli, procedendo in direzione Pomarance, si trovano le sorgenti termali del bagno di S. Michele che, scoperte e sfruttate dai Romani, furono utilizzate fino alla fine del Settecento.

Sul colle soprastante si intravedono tra la vegetazione i ruderi di un Convento di Celestini. S. Dalmazio è un piccolo centro sorto sul sito di un antico monastero femminile circondato da torri e da mura di difesa. La Chiesa, ricordata già nel 1146 conserva al suo interno tele del Roncalli ed un tabernacolo in terracotta invetriata delle bottega dei Della Robbia.

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