Peccioli

 

Coordinate Satellitari Numero Abitanti Altitudine Sito Ufficiale
Lat. 43.5494 – Long. 10.7214 4.966 ca 144 mt Comune di Peccioli

Ufficio Turistico

Indirizzo

c/o Arianna & Friends Srl
Via Mazzini, 71 – 56037 Peccioli (PI)

Contatti

Tel. e fax 0587 672088-691878
turismo@comune.peccioli.pi.it

Orari d’ufficio

Lun-Ven 9.00-13.00 / 15.00-19.00
Sab Dom e fest 15.00-19.00
Chiuso 25/12 e 01/01

Musei

Calendario Eventi

Peccioli domina la valle dell’Era dall’alto della sua collina lungo la direttrice che da Volterra conduce a Pisa.

Il profilo del paese, caratterizzato dal tipico campanile è inserito nel paesaggio della campagna toscana con oliveti, vigne e ampie colline erbose. Peccioli presenta una topografia medievale con al centro la piazza e la chiesa in stile romanico pisano.

Tutto il suo territorio è ricco di monumenti artistici e soprattutto è costellato da borghi, come Cedri, Montelopio, Fabbrica, Ghizzano, Libbiano, Legoli e Montecchio, a testimonianza di una presenza umana nel corso dei secoli. L’attività agricola è caratterizzata dalla presenza di aziende vinicole e di numerose aziende agrituristiche che offrono molteplici possibilità di soggiorno immerse in un territorio di grande suggestione.

Per gli amanti della cultura da non perdere è la visita al polo museale comprendente il Museo di Icone Russe Francesco Bigazzi, il Museo Archeologico e il Museo di Incisioni e Litografie – Donazione Vito Merlini, il Museo di Arte Sacra e la Torre Campanaria, tutti situati nel centro storico di Peccioli.

Per gli appassionati delle scienze e dell’astronomia, invece, di grande interesse sono l’Osservatorio Astronomico G. Galilei di Libbiano, e il Parco Preistorico con i suoi animali in vetroresina a grandezza naturale.

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Peccioli è collocato su un’altura in posizione panoramica, affacciato sulla valle dell’Era. L’economia locale si basa prevalentemente sull’allevamento di bestiame, su una pregiata produzione vinicola e sull’attività delle numerose industrie dell’abbigliamento e dei mobilifici diffusi su tutto il territorio.
Il nome della località deriva con tutta probabilità dal latino “picea” che letteralmente significa “pino selvatico”: essa viene citata per la prima volta in un documento ufficiale del 793.

Il consolidamento del borgo di Peccioli avvenne in epoca medievale attorno a un castello che si trovò sottoposto alla giurisdizione dei Conti della Gherardesca, i quali già vantavano numerose proprietà nel territorio circostante.
Nel XII secolo i Conti della Gherardesca cedettero il castello di Peccioli ai Vescovi della città di Volterra che, in lotta contro l’espansione pisana, ne fece un baluardo difensivo della città di Volterra.
Nel 1163 l’esercito pisano assediò il territorio e, espugnato il castello, se ne impadronì. In seguito alla sconfitta inflitta dai Pisani ai Volterrani nella Battaglia della Meloria, Volterra si pose sotto la protezione della Repubblica di Firenze e pose le basi di una controffensiva. L’esercito fiorentino riuscì a sconfiggere quello pisano e a conquistare il borgo di Peccioli che dal quel momento si trovò sotto la giurisdizione della Repubblica di Firenze. I Vescovi di Volterra mantennero solo alcuni diritti sul borgo tra i quali quelli di riscuotere i dazi sulle attività estrattive che avvenivano in loco.

Le rivalità per il controllo del borgo tra le due città di Pisa e Firenze non si placarono e solo nel 1293, con la Pace di Fucecchio, il borgo di Peccioli venne definitivamente annesso ai possedimenti della Repubblica di Pisa che ne mantenne il controllo fino all’inizio del XV secolo. Dopo un lungo periodo di dominazione pisana, nel 1406 il borgo di Peccioli entrò a far parte dei possedimenti della Repubblica di Firenze che allora era governata dal casato nobiliare de’ Medici.

Per tutto il XV secolo Peccioli subì saccheggi e devastazioni da parte di città e nobili antimedicei e non mancò al tempo stesso di ribellarsi alla Repubblica Fiorentina quando si presentò l’occasione: nel 1431 Peccioli sostenne infatti l’invasione del suo territorio da parte delle truppe del Ducato di Milano guidate da Niccolò Piccinino e nel XVI secolo quella delle truppe del Principe d’Orange, che avevano precedentemente assediato la città di Firenze.

Dal XVII secolo con la sottomissione al Granducato Mediceo ebbe inizio per Peccioli un periodo di pace e di stabilità politica che si protrasse fino all’avvento dei Duchi di Lorena al potere, i quali avviarono i primi lavori per la bonifica del territorio che favorirono ulteriormente lo sviluppo delle attività agricole e segnatamente della produzione vinicola.

I Duchi di Lorena mantennero il controllo di Peccioli anche dopo la fine della dominazione francese, avvenuta all’inizio dell’Ottocento. Nel 1861 Peccioli venne annessa al Regno d’Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele di Savoia. Tra i monumenti di maggiore rilievo a Peccioli citiamo qui la Chiesa di San Verano, la Chiesa del Carmine, i ruderi della Rocca di Castruccio Castracani e il Museo delle Icone Russe.
Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Peccioli segnaliamo qui la “Festa di San Colombano” che si tiene annualmente il 29 e il 30 settembre e che prevede una processione in onore del Santo e una celebrazione religiosa. In occasione della festa patronale vengono allestiti stand enogastronomici per la degustazione delle ottime pietanze e vini di produzione locale.

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