Fiume Cecina

Fiume Cecina da Berignone a Ponteginori

 
Si tratta di un sito fortemente incentrato sul caratteristico paesaggio fluviale di medio corso del Fiume Cecina, che costituisce un elemento di interesse non solo naturalistico ma anche paesaggistico ed una delle principali emergenze fluviali di basso e medio corso della Toscana. Solo una modesta porzione, ai limiti orientali del sito, è oggi compresa nella Riserva Naturale di Berignone.
L’ampio greto del Fiume Cecina, la diversificata vegetazione ripariale e i terrazzi ghiaiosi interessati da garighe ed arbusteti, costituiscono, assieme ai confinanti agroecosistemi, l’elemento caratteristico del paesaggio vegetale del SIR.
 
Gli importanti ecosistemi fluviali a dinamica naturale, di elevato interesse naturalistico, presentano numerosi habitat di interesse quali i terrazzi fluviali con garighe a elicriso Helichrysum italicum e formazioni arboree ripariali a salici e pioppi, mentre gli affioramenti ofiolitici al Masso delle Fanciulle (Riserva Naturale di Berignone), ospitano numerose specie endemiche quali Alyssum bertolonii, Stachys recta var. serpentinii e Thymus striatus subsp. ophioliticus.
 
I vasti terrazzi fluviali e gli agroecosistemi della pianura alluvionale costituiscono preziose aree di caccia per il biancone presente, come nidificante, nelle aree forestali circostanti. Tra le altre specie di uccelli di interesse risulta importante segnalare l’averla cenerina, legata al paesaggio agricolo tradizionale, e il raro occhione nidificante nei terrazzi fluviali ghiaiosi del Fiume Cecina; in alcuni tratti del fiume è inoltre segnalata la presenza della testuggine palustre.

 

Torrente Ritasso

 

Ritasso

E’ uno dei più suggestivi torrenti, non solo della Riserva Naturale di Monterufoli-Caselli ma dell’intera Regione, dove una natura straordinaria dialoga con evidenti tracce di attività umane.
 
La ricchezza del paesaggio che incontriamo è unica. Nell’intreccio di un bosco misto, ricco di ginepro e varie specie della macchia mediterranea, il sentiero ripercorre il tracciato della ottocentesca ferrovia che collegava Casino di Terra con la miniera di lignite di Villetta di Monterufoli, della quale sono ancora visibili gli spettacolari resti di ben 3 ponti e della trincea scavata tra Le ofioliti per permettere il passaggio dei convogli.

Torrente Strolla

Strolla

Nasce poco a monte della Riserva Naturale di Montenero dove negli anni ha inciso una profonda e stretta valle di grande valore paesaggistico e naturalistico. Scorre formando una serie di suggestive cascatelle e specchi d’acqua, incorniciate dalla vegetazione della Riserva che alterna leccio, a carpino nero, a maggiociondolo. Le recenti analisi della qualità del corso d’acqua hanno definito il torrente in “ottime” condizioni.

Torrente Pavone

Pavone

Dalle indagini effettuate, questo torrente mostra una ottima qualità delle acque per gran parte del suo corso.
E’ sicuramente uno dei più spettacolari della Toscana.
 
Nell’alto corso, in provincia di Siena, costeggia per un breve tratto la Riserva Naturale “Cornate – Fosini” per poi proseguire fino alla confluenza col fiume Cecina, dove per alcune centinaia di metri segna il confine della Riserva Naturale di Berignone.
 
Percorrendo i sentieri tracciati lungo il suo corso, è possibile ammirare un alternanza di boschi, garighe su serpentina, prati-pascolo che accompagnano il visitatore fino a guadi in tratti di rara bellezza ed elevata naturalità; un guado è localizzato in prossimità della miniera di rame di Montecastelli.
 
Attualmente l’area della “Valle del Pavone e Rocca Sillana” è inclusa nell’omonimo Sito di Importanza Regionale.

Torrente Trossa

Trossa

Dal punto di vista paesaggistico questo torrente è senza dubbio uno dei più spettacolari, grazie all’affioramento, quasi continuo di ofioliti, per buona parte del tratto centrale del suo corso.
 
La vegetazione, florida anche durante il periodo estivo, lungo le sponde, insieme alla abbondante quantità di acqua che scorre anche durante i mesi più siccitosi (solo nella parte alta dentro la Riserva Naturale di Monterufoli-Caselli), rappresentano una sicura attrattiva per il visitatore che si impegna in percorsi di media difficoltà.

Torrente Adio

Adio

Attraversa, per circa metà del suo corso la Riserva Naturale di Monterufoli-Caselli. E’ un torrente del tutto naturale spesso immerso in una fitta vegetazione con brevi tratti su roccia. Il sentiero che vi conduce, scende attraverso boschi ricchi di svariate specie: la prevalenza del cerro lascia spazio a corbezzoli, leccio, orniello, frassino e qualche raro e pregiato esemplare di tasso e sorbo montano. Il colombaccio frequenta la vallata dell’Adio con voli rumorosi ed è possibile essere accompagnati dal canto fragoroso del picchio verde. Non è difficile avvistare cinghiali.
 
Molti altri sono i punti di grande suggestione del torrente ma non esistono al momento sentieri segnalati per raggiungerli; in particolare bellissime le cascate che forma alla confluenza del Vallon Cupo, sotto l’abitato di Libbiano.

Torrente Sterza

Sterza

Il torrente mostra, nella parte alta del suo corso, una ottima qualità non solo delle acque ma dell’ambiente fluviale in genere, per lo più nei tratti inclusi o adiacenti alla Riserva Naturale di Monterufoli-Caselli. Nella Riserva forma cascate e salti di acqua in ambienti di rara bellezza raggiungibili solo attraverso una visita guidata. Vale la pena una escursione anche per la possibilità di incontrare daini e cinghiali, diffusi nell’area protetta. Nel basso corso, fino alla confluenza col fiume Cecina, la qualità del torrente diminuisce, soprattutto a causa di un maggiore grado di antropizzazione e d’impoverimento della vegetazione ripariale.

Torrente Fosci

Fosci

E’ uno dei maggiori affluenti di destra del Fiume Cecina. Attraversa la Riserva Naturale di Berignone, dove riceve le acque anche del Torrente Sellate. Il suo percorso si snoda in una area mista tra bosco, con prevalenza di leccio e cerro, e coltivi, tipica del paesaggio volterrano. Sulle rive è possibile osservare le numerose impronte lasciate dagli ungulati che popolano la riserva di Berignone, quali daini, mufloni, cinghiali. Non è difficile scorgere in volo il volteggio della poiana o un gheppio in “spirito santo”, e rapidi passaggi del martin pescatore; la parte finale è molto frequentata da aironi cenerini.

Torrente Sellate

Sellate

Non è accessibile tramite sentieri nei punti paesaggisticamente più interessanti, ma si consiglia al visitatore di affacciarsi dalla zona del Castello dei Vescovi, in direzione sud, per poter ammirare dall’alto l’impressionante vallata che attraversa, interamente ricoperta da boschi. Tratti comunque belli del torrente sono visitabili attraverso un sentiero natura della Riserva di Berignone; in prossimità del Castello dei Vescovi, il Sellate riceve le acque del botro al Rio, uno dei luoghi più suggestivi ed interessanti della Riserva di Berignone.

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