Santo Genet Commediante e Martire

Santo Genet Commediante e Martire

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22/07/2013 - 26/07/2013
15:00 - 17:00

Fortezza Medicea – Casa di Reclusione

Rampa di Castello 4

Volterra

Compagnia della Fortezza

primo movimento
ispirato all’opera di Jean Genet drammaturgia e regia Armando Punzo Prima nazionale

Quando: 22 luglio ore 15.00 prova generale aperta
23/25 luglio ore 15.00
26 luglio ore 17.00

con Armando Punzo e i detenuti-attori della Compagnia della Fortezza Antony Talatu Akhadelor, Pietro Giorgio Alcamesi, Vincenzo Aquino, Aniello Arena, Gaetano Arena, Fabio Arimene, Yosmeri Armais Castilla, Antonino Arrigo, Roberto Azzolina, Giuseppe Calarese, Rosario Campana, Salvatore Canneva, Pierangelo Cavalleri, Antonio Cecco, Tauland Cenonollari, Luca Coluccelli, Pierluigi Cutaia, Giovanni D’Angelo, Gianluigi De Pau, Domenico Di Carlo, Fabrizio Di Noto, Abderrahim El Boustani, Nicola Esposito, Giovanni Fabbozzo, Francesco Felici, Alban Filipi, Pasquale Florio, Giuseppe Giella, Pasquale Giordano, Salvatore Giordano, Heros Gobbi, Nunzio Guarino, Noureddine Habibi, Arian Jonic, Altin Kadrija, Ibrahima Kandji, Marco Lauretta, Carmelo Lentinello, Hai Zhen Lin, Wei Lin, Vittorio Lospennato, Luca Lupo, Gentian Makshia, Francesco Manno, Biagio Marangio, Angelo Maresca, Leopoldo Martoriello, Gianluca Matera, Massimiliano Mazzoni, Hidalgo Luis Anibal Mena, Giovanni Moliterno, Hassan Naffe, Raffaele Nolis, Francesco Paglionico, Antonio Palomba, Edmond Parubi, Salvatore Pavone, Alessandro Praticò, Armando Principe, Gennaro Rapprese, Rosario Saiello, Mohamed Salahe, Franco Salernitano, Danilo Schina, Vitaly Skripeliov, Roberto Spagnuolo, Massimo Terracciano, David Tuttolomondo, Alberto Vanacore, Danilo Vecchio, Alessandro Ventriglia, Giuseppe Venuto, Qin Hai Weng

Santo Genet Commediante e Martire
Come santi meravigliosi, nell’atto dell’estasi, dell’oblio.
Perché quel corpo deve essere mitizzato, non è il corpo del reato del reale, ma è il corpo di chi si allontana dal reale, dalla storia e dalla sua storia.
Tutte qualità e potenzialità nello stesso soggetto.
Genet non uccide, si uccide, si sacrifica.
Sacrifica il suo essere.
I suoi eroi vengono svuotati della loro realtà.
Ogni omicidio diventa un suicidio, un morire a se stessi su un piano estetico. Il teatro è la macchina del delitto. La realtà diventa immagine reale che si fa riflesso che tradisce la realtà con tutta la sua arroganza.

”Ch’io abbia da raffigurare un forzato – o un criminale – sempre lo coprirò di tanti e tanti fiori…”

”La bruttezza è bellezza in riposo”
”La bellezza è la proiezione della bruttezza”

Prime variazioni sul tema Oro
Specchi
Cornici
Tulle
Fiori
Bijoutteria
Riflesso
Carta da parato fiorita
Candelabri
Incensieri
Foto volti
Segatura per teche
Tappeti
Tendaggi
Lampadari
Rosoni di gesso
Ventagli
Aureole
Merletti
Azzurro con le stelle
Nero velluto
Bacinelle con zatterine con una parola
Frasi, parole, in cornice
Cuori rossi di raso con punti dorati
Cella come teca, come bara verticale

Genet secondo me

Armando Punzo
Per assistere allo spettacolo nel carcere di Volterra è necessario essere autorizzati.

E’ necessario compilare e firmare i moduli scaricabili sul sito www.volterrateatro.it e inviarli all’indirizzo mailinfo@compagniadellafortezza.org o al numero di fax 0588.90528.

Ufficio informazioni:

Logge di Palazzo Pretorio - Piazza dei Priori – Volterra

tel. +39 331 2974045 / +39 331 7162468

Giorni e orari di apertura: dall’8 al 28 luglio, dalle 10:00 alle 20:00.

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